Follow @BottaAdv

giovedì 30 novembre 2017

IL CRIMINE CHIAMATO "PRESTITO VITALIZIO IPOTECARIO"


Molti ne hanno sentito parlare ma pochi sanno quanto sia crudele e immorale questa "truffa" legalizzata. Un vero e proprio sistema per consentire alla finanza (spesso straniera) di mettere le mani sugli immobili degli italiani.

In questo post proverò a spiegare in modo stringato e chiaro i punti salienti di questa orribile trovata. 

Per introdurmi nei dettagli devo fare un paio premesse, la prima riguarda il fatto che la nostra Costituzione, all'Art. 47 recita:

"La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito.
Favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese." 

In tale Articolo della Carta Costituzionale ci sono gli elementi probatori che lo Stato (Governo) ha letteralmente negato i principi di tutela e salvaguardia sanciti dalla Carta; pertanto a mio modesto avviso, questa formula di "esproprio" oltre che di dubbia legalità, è sicuramente immorale.

Sono decenni che i "signori" dell'€uroZona sbavano per l'immenso patrimonio immobiliare dei cittadini italiani. Altra considerazione importante è che stiamo vivendo un trend di forzato declino, un'era in cui per la prima volta le generazioni nuove stanno peggio di quelle precedenti. Mai ciò era accaduto, e parlo da almeno dal dopoguerra. Infatti mai si era visto in Italia giovani ricorrere all'aiuto dei genitori, o ancor peggio, genitori e figli chiedere aiuto ai nonni. Ed è proprio qui che entra in scena il "prestito vitalizio ipotecario" (di seguito PVI).

L'immobile è sempre stato quel legame che consentiva di tramandare i frutti del lavoro e sacrifici delle generazioni ai loro posteri. Una ricchezza che è sempre andata in crescendo in Italia sin dall'inizio del '900. 

Quali sono i punti cardini e gli orrori di questa formula di esproprio?

Il "prestito vitalizio ipotecario" viene concesso agli anziani (più sono anziani e malati e più è facile ottenerlo). In effetti la banca concede una somma pari al 50% ed anche oltre del valore dell'immobile all'anziano. Facciamo un esempio pratico;
ammettiamo che un anziano pensionato voglia aiutare un figlio e rimettere in piedi un'attività o mandare i nipoti all'università (cosa ormai proibitiva per qualsiasi genitore precario); ammettiamo che dispone di un immobile in cui vive dal valore di 150 mila euro.

L'anziano chiede il PVI, un perito effettua la valutazione dell'immobile e su quella base la banca esaminatrice della domanda stabilisce i parametri massimi di erogazione in base soprattutto a:
-valore dell'immobile
-età dell'anziano
-stato di salute (previa perizia medica)
-stato di famiglia e degli eredi

1- Diciamo che la banca accorda all'anziano di 75 anni un prestito di 70 mila euro.

2- Tutti gli eredi (moglie e figli) devono notificare le proprie generalità, indirizzo, stato di famiglia ecc, con impegno di notificare qualsiasi cambiamento del proprio status ogni anno.

3- L'anziano si impegna a sottoscrivere che accetta l'anatocismo (vuol dire che ogni anno verranno applicati esagerati interessi anche sugli interessi maturali negli anni precedenti).

4- Non gli sarà possibile alcuna soluzione rateale futura. L'anziano deve tassativamente restituire capitale ed interessi in un'unica rata. E' stato provato che nell'87% dei casi, dopo appena 5 anni, l'anziano non ha alcuna possibilità di restituire (ripetiamo in un'unica rata) il capitale  e gli interessi sugli interessi maturati. La persona che sottoscrive questa sciagura, dopo appena 5 anni vede la sua esposizione verso l'istituto che gli ha "concesso" il PVI quasi raddoppiata, ritengo sia un vero e proprio "reato d'usura". Dopo appena qualche anno, scatta la trappola, gli interessi sugli interessi, essi salgono oltre a quanto di solito applicano le organizzazioni malavitose di strozzinaggio. Inoltre l'anziano è bloccato sia dalla clausola dell'unica rata che dalla ipoteca gravante sull'immobile. Tali condizioni non consentono facilmente l'accesso in altri prestiti mirati a liquidare il PVI e rateizzare l'esposizione con la nuova finanziaria, ancor meno consente l'accesso ad un eventuale mutuo (ai pensionati mancano le capacità di restituzioni e  si vedono in età avanzata). 

Dov'è la trappola? E' semplice, senza potersi avvalere dell'anatocismo, nessuna finanziaria trova conveniente dare 100/120 mila euro (da che erano 70mila)  a quell'anziano 75enne, che percepisce magari 900 euro di pensione. Pertanto l'unica speranza di estinguere il PVI rimane quella di vincere al Super Enalotto.

5- L'Istituto che ha erogato il PVI di 70mila euro si è tutelato con l'ipoteca sull'immobile e aspetta che l'anziano tira le cuoia (in media una forbice temporale che varia dai 6 agli 8 anni) 

6- Se al decesso dell'anziano non è stato saldato in un unica soluzione l'esposizione (capitale più interessi, + interessi sugli interessi), l'istituto concede agli eredi 12, massimo 18 mesi per attuare le uniche due concessioni: 
a- saldare tutto; 
b- concedere alla banca di vendere l'immobile al prezzo e alle condizioni che lei decide;
tutto questo senza alcuna interferenza (la banca si accontenta di incassare capitale e gli interessi da strozzini calcolati incluso l'anatocismo) e non si impegna affatto a cercare un acquirente più generoso per consentire qualche briciola agli eredi, tale impegno allungherebbe i tempi della riscossione del ricavo che la finanziaria ha atteso con ferocia e cinismo spietati.

In molti casi i crediti dei PVI  passano di mano (cessione del credito tra banche finanziarie) e ogni qualvolta l'anziano e gli eredi si vedono interlocutori diversi, proprietari di fondi/derivati che si succedono con frequenza frenetica. Gli immobili più appetibili vanno a finire in una specie di bacheca cosiddetta "bottino top" che viene costantemente consultata dagli stessi dirigenti degli istituti del circuito PVI e, non raramente, dai politici. Nella bacheca "Bottino top" vengono inseriti quei "bocconi prelibati" che riguardano immobili appetibili con un'esposizione non eccessiva rispetto al valore della casa e con l'anziano prossimo al decesso. In poche parole con pochi spiccioli possono mettere le mani su immobili con lucri spaventosi. Ad esempio, prendiamo un immobile che vale circa 350 mila euro, l'anziano ha chiesto a suo tempo circa 80 mila euro e ora ha 85 anni e deve restituire tra capitale e interessi (anatocistici) circa 150 mila euro, ecco che l'istituto si appropria a breve di quell'immobile e lo vende ad appena 150 mila "all'amico", il quale restituirà in qualche modo il favore segnalando a sua volta un altro caso di "bottino top".

Ora avendo letto questa sintesi, che nella realtà è molto più crudele di quanto non l'abbia dipinta il sottoscritto, immaginate cosa hanno provato coloro un po' più informati su questo trappolone nel sentire una deputata del partito di Governo in Tv invitare gli anziani ad affidarsi a tale crimine. Personalmente ho vomitato guardando la indegna Morani Alessia del PD di cui di seguito ne pubblico il riprovevole video.


Banche, Governo e certi politici dovrebbero non solo vergognarsi per quanto stanno permettendo, approfittandosi di situazioni disperate che essi stessi hanno contribuito a generare, ma soprattutto per la immorale e criminale coercizione a cui sottopongono i nostri nonni.
Maledetti infami!!

Carlo Botta


  







lunedì 18 settembre 2017

BERLUSCONI HA SALVATO L'ITALIA. BERLUSCONI HA FATTO UCCIDERE L'ITALIA



Berlusconi, imprenditore dalle capacità eccellenti, straordinarie. Filibustiere e eroe al tempo stesso. Risorsa per la libertà del popolo, strumento di sterminio della sovranità d'Italia. Berlusconi è "tanta roba" nel bene e nel male.

Gli italiani, tutti, dovrebbero ringraziare il Berlusconi del '94, colui che per primo capì (grazie anche a Craxi) che la vicenda di "Mani Pulite" non era altro che uno step basilare di quel progetto di cui oggi ne subiamo le conseguenze. Quella "scesa in campo" ruppe le uova nel paniere alla sinistra e a quella orda di anti-Italia che già si muoveva al guinzaglio dell'ordoliberismo, quella forza oscura che mirava a smantellare lo Stato e privatizzarne anche l'aria.

Sì, che piaccia o no, fu Berlusconi a posticipare di oltre un decennio il genocidio bianco dell'Italia. Per vent'anni mai si era vista in occidente una macchina da guerra più spietata dell'antiberlusconismo. Procure ossessionate come i cacciatori di streghe del medioevo, disposte a lavorare anche di notte, di domenica compresa. Magistrati con l'occhio attaccato al buco della serratura della camera da letto del Cavaliere, stampa, tv, intellettuali, film, attori, spot, satira (diciamo satira), festival di San Remo, Tg, talk show, pazzi armati di statuette, e chi più ne ha più ne metta, tutti accoratamente ad urlare "Berlusconi dimettiti". 

E il patetico  Bersani lo ricordate? Un disco rotto che sbraitava contro il Governo di CDX (giustamente) quando scoprì che la disoccupazione giovanile al nord era arrivata (2011) al 18% con una media nazionale al 29,6% (oggi è oltre il 40% per ciò che riguarda i censiti e oltre il 50% quella reale, con punte del 60% al sud).

Ma del verminaio di Forza Italia e CDL è doveroso anche ricordare i quisling e i voltagabbana della peggior specie. Coloro che hanno "rubato" il voto agli anti-sinistra per portarlo a questa finta sinistra. Come possiamo dimenticare i vari Fini, Sacconi, Chichitto, Schifani, Lupi…fino a deprimersi con il nome di Alfano! 

Il PPE è il nostro vero nemico, la sinistra è un semplice emissario che lega l'asino laddove gli viene ordinato. Gli ordini arrivano puntualmente da lettere della BCE o direttamente dalle banche mondialiste. Tutte le lobby oggi hanno sede di rappresentanza a Bruxelles vicino al quartier generale dell'ordoliberismo, proprio alla porta accanto a quella del PPE.

Oggi Berlusconi non può sottrarre Mediolanum al dominio della BCE, come non può fare a meno della sinistra per salvaguardarsi dalla scalata Vivendì.

Insomma cosa posso dire, grazie Silvio. Grazie ma ora per favore fatti da parte. 



martedì 8 agosto 2017

LA FAVOLA DEL CONTINENTE CHE NON C'E'

INTRODUZIONE 

C'era una volta un continente di 28 isole in cui regnava la pace e la serenità. Ogni isola vantava laghi e ruscelli di acqua cristallina con la quale le popolazioni si dissetavano a piacimento senza dover dipendere da altre isole. 

Tra le isole vigeva un consolidato rapporta di rispetto, amicizia e di buon vicinato. Su alcune questioni collaboravano costruttivamente insieme, ma ogni popolo nella propria terra faceva prevalere i propri desideri e vocazioni.

Le popolazioni di ogni singola isola esprimevano le proprie capacità nella creazione di prodotti che scambiavano con le altre comunità. Lo scambio avveniva tramite il pagamento in acqua cristallina. In effetti l'acqua che sgorgava nella propria isola veniva usata per garantire le funzioni vitali della comunità, mentre l'acqua proveniente dalle terre straniere era incompatibile con la natura dell'isola e quindi veniva tramutata in oro e preziosi. 

Ogni isola iniziava ad accumulare il proprio oro nella misura in cui riusciva a vendere i propri prodotti alle terre e alle isole straniere.

Un giorno il perfido capo della Setta dei Malvagi venne a conoscenza delle ricchezze accumulate in quelle 28 isole e iniziò a tramare insieme a tutti gli adepti un piano per rubare l'oro ad ognuna delle ignare comunità.

Tutto iniziò con degli investimenti mirati. La Setta dei Malvagi iniziò a finanziare intellettuali ed alcune scuole in cui si insegnasse l'idea che usare l'acqua della propria isola fosse un peccato, una follia; si professava come fosse una religione che il futuro avrebbe richiesto che tutte le isole si affidassero ad un lago esterno per condividerne l'acqua in modo comunitario. Tutto ciò avrebbe garantito pace tra i popoli e prosperità per ogni singolo cittadino.

Lo stesso messaggio divenne martellante sui giornali e nelle Tv di queste terre; tutti i mezzi di comunicazione erano ormai passati sotto il controllo della Setta dei Malvagi.  

La setta sapeva che avrebbe trovato resistenze da parte dei popoli, quindi iniziò a convincere i politici più avidi, a suon di lingotti d'oro e posti di potere, che andavano redatti e firmati dei trattati comunitari, accordi che avrebbero discusso e sottoscritto le sole élites delle singole isole, tutto questo senza però coinvolgere i popoli, anzi i cittadini sarebbero dovuti rimanere all'oscuro dei contenuti dei vari trattati

Dopo decenni di propaganda e corruzioni finalmente la Setta dei Malvagi riuscì nell'intento di sottrarre l'autonomia dell'acqua ad alcune delle isole. Grazie alle élites collaborazioniste riuscirono a far firmare i diabolici trattati a 18 delle 28 terre. I trattati prevedevano che i laghi di ogni terra che entrava a far parte dell'Unione comunitaria venissero prosciugati e trasformati in centri commerciali, parcheggi e aree edificabili e di conseguenza non vi sarebbe più esistito alcun ruscello. L'unica fonte d'acqua da quel momento in poi sarebbe stata quella del "Mega-lago artificiale Comunitario" gestito esclusivamente dalla Setta dei Malvagi.

Continua……


sabato 22 luglio 2017

UNA TV DI BUGIE E RENZISMO

LA MANIPOLAZIONE ATTRAVERSO LA PUBBLICITÀ
Una volta mi piaceva analizzare i nuovi spot televisivi, ma ora anche lì si vede la mano delle lobby del pensiero unico, da Findus a Cocacola vedo un "ricchionismo" eccessivamente forzato. Ricordo marchi a partire da Barilla, Mulino Bianco e tutti quei brands del Made in Italy della GDO, quando raffiguravano perfettamente (nell'era felice della Lira) la classica e vera famiglia italiana: mamma, papà, figli e tanta serenità. Tali brands oggi si sono quasi tutti allineati a quelle direttive imposte dalle solite lobby liberiste e Lgbt (pena l'esclusione dalla GDO) che hanno come obiettivo quello di far rispecchiare la società italiana in un modello fatto di case rigorosamente arredate in stile Ikea, padri single e mai di rango sociale elevato, a limite camionista o metalmeccanico (v. Barilla) e figlie che invece di studiare cucinano per questi papà sfigati; inoltre non si fanno mai mancare mamme single e isteriche, che cercano di accudire bimbi sempre più lobotomizzati.  

TG ORMAI PEGGIO DELLA PROPAGANDA
Quindi ho smesso di cercare i nuovi spot. Tolta la pubblicità c'è l'informazione e l'intrattenimento…ma proprio non riesco più a guardare i Tg, sempre più faziosi, vergognosi e bugiardi, i Tg evincono chiaramente che, pur avendo sedi e editori diversi, la "redazione" è ormai unica per tutti!
Infine tra un film e una partita, i palinsesti vengono riempiti dalle "commedie" nascoste nei talk-show di attualità. Sarà perché mastico media da trent'anni, sarà che la cialtroneria e la menzogna sono divenute lo standard quotidiano, ma vedo chiarissimo l'intento di consolidare quel lavaggio di cervello di massa partito già nei tempi di Prodi e la distruzione "salvifica" dell'IRI. I cosiddetti saggisti sono sempre i soliti, una decina circa, che poi saggisti de che? 

ESPERTI E CIALTRONI INVOCATI A SECONDA DELL'ARGOMENTO
Qui torna utile la questione "vaccini obbligatori", tutti a pontificare che bisogna ascoltare la comunità dei professori. Voi genitori siete ignoranti in materia e pertanto è doveroso e responsabile affidarsi ad occhi chiusi ai rappresentati della scienza. Bè sorvolo su questa sciocchezza e evito anche di sottolineare che molti dei "divulgatori disinteressati" invitati a rete unificate in Tv, oltre a rappresentare la scienza però…rappresentano soprattutto una marea di brevetti farmaceutici da far fruttare! Non entro in merito al D.D.L., altrimenti dovrei iniziare dalle statistiche europee, dai pasticci inseriti nella legge e all'ignoranza di una ministra sciagurata, ma voglio portare alla vostra attenzione che quando si parla invece di macroeconomia, del dramma che l'€uro non consenta più gli aggiustamenti esterni della competitività (fluttuazione valutaria), che la moneta privata obblighi al dumping salariale e dei diritti ecc, e quindi siamo di fronte a fattori che incidono sulla vita di tutti i cittadini; bene, chi invitano in tV a spiegarci tutte queste dinamiche? Stiglitz? Krugman? Mundel? Macché, nella maggior parte dei casi chiamano Antonio Polito, Massimo Giannini, Marcello Sorgi e incompetenti simili; visto che si tratta di economia, spesso nel frullatore ci infilano "l'eurofognatore" sociologo Domenico De Masi (per gli amici Mimmo), un anziano signore che a me sembra sempre più rimbambito, ma forse è solo un'impressione. Qualcuno si starà chiedendo: «Ma cosa c'entra un sociologo con la macroeconomia?» Ottima domanda: NULLA! Come nulla c'entrano i "sparaballe" giornalisti di prima e gli altri non citati. Capite dunque che la macroeconomia per i burattini della Ue è ormai un argomento da Bar dello Sport, forse anche per questo come ospite "d'onore" e per spiegarci come il marketing sistemico italiano possa sfidare lo scenario internazionale ci "regalano" le perle di un certo nientepopodimenoche: Giampiero Mughini (esclamazione doverosa qui)!!!!







martedì 6 giugno 2017

Buonisti e sinistra, ecco perchè siete delle merde!




Lasciate che vi racconti un’esperienza personale di quand’ero ancora un ragazzo di 17 anni e che ha molto a che fare con l’ipocrisia di questa vergognosa sinistra mondialista, storica odiatrice dell’Italia e soprattutto ostile agli italiani.

In quest’era del “buonismo” ipocrita, mi viene in mente che da napoletano ho dovuto subire vergognose angherie nella terra di Toscana. Pochi sanno il vero splendore di Napoli, ancor meno dell’abissale divario di prosperità e progresso che ha prevalso per oltre un secolo tra il Regno di Napoli ed il resto dell’Italia (ancor di più col resto d’Europa). Nella devastante e criminale unificazione, tutto il resto d’Italia riuscì a racimolare appena un terzo di quanto fu depredato al Regno del sud. Le industrie, la cultura, le università, la scienza, l’innovazione erano nel cosiddetto mezzogiorno e non al nord. Le ricchezze messe dal Regno dei Borbone furono quasi il 70% dell’intera nazione, la Toscana se la cavò con appena un 3% e la Lombardia con misero 1,2%. Qualche nobile e radicale di allora considerava (giustamente) tali invasori e predatori dei veri pezzenti, nonché avidi invidiosi verso la grande Napoli di allora.

Eppure in Toscana, terra in cui è nato il comunismo italiano, mi son sentito dire terrone, colera e cose peggiori, da emeriti sconosciuti (soprattutto imbecilli) accecati da stupidi pregiudizi; nonostante fossi di famiglia “bene” come si dice. Mio padre, uomo pacato e dai modi gentili che parlava correttamente quattro lingue, era un noto e rispettato albergatore, un ex direttore di alberghi di lusso che, insieme a Luigi Carnacina, aveva contribuito a creare le basi e la cultura di quella che oggi viene definita “la scuola dell’ospitalità e alberghiera italica”. 

Nel ’78 i miei genitori rilevarono un hotel in Grosseto e ciò mi costrinse a fare da spola tra Grosseto, Napoli e Londra, sia per studi che per lavoro. I miei fratelli minori un giorno, tramite un custode, mi chiamarono dalla loro  scuola elementare piangendo (due vivacissimi gemellini) dicendomi «Carlo corri qui ci offendono e ci han messi da soli in fondo alla classe perchè siamo napoletani». Confesso che da ragazzo ero molto “fumino” come si dice qui in Maremma, e dovettero chiamare i vigili per il “disordine” che ne conseguì.
I vigili del “paesiello” arrivarono quasi immediatamente; quest’ultimi si trovarono al cospetto di una scena che poteva essere intesa tra il comico ed il surreale. Il preside si era nascosto accovacciato dietro alla lavagna, mentre il "maestro campanilista” (oggi la Boldrini lo chiamerebbe rassista, fascista) stava immobile con le spalle al muro, mentre io (fatto con cui mi “giustificai” anche con le Guardie) gli misuravo semplicemente l’ampiezza delle guance con il palmo della mia mano ben aperta; ad ogni “misurazione” lasciavo miracolosamente la stigma del mio palmo sul suo viso.

Fu una bravata che per fortuna si concluse in modo pacifico. La scuola si scusò con la mia famiglia, mentre io me la cavai con una tiratina d’orecchie e con le scuse che porsi però solo ai miei genitori. Mio padre oltre ad una punizione, mi strappò la promessa che mi sarei comportato in modo esemplare in quella comunità, cosa che cercai di fare. Quell’impegno mi fu poi premiato con alcuni riconoscimenti di cui ancora oggi ne vado fiero.

Questo è solo un piccolo esempio che cerca di rappresentare lo stato d’animo di un italiano meridionale al cospetto di tutto questo finto amore e buonismo volto ad immigrati sconosciuti e distruttivi per il nostro Paese. Frutto di un’ipocrisia di cui a noi meridionali sarebbe invece bastata anche nella misura dell’1%.
È impossibile che quei pregiudizi che allora si manifestavano verso i meridionali siano oggi miracolosamente svaniti. Anzi questo dimostra che l’odio della sinistra verso l’Italia è più forte di ogni loro istinto. Stanno esponendo le nostre future generazioni al terrorismo più becero della storia e ad un fanatismo di chi oltre a non volersi integrare, mira a dominare ciò che gli italiani hanno costruito per i loro figli (ai nostri: italiani, laddove non occorre l’abominio dello IUS SOLI).

L’emergenza immigrati è un’emergenza nazionale e non della sinistra. E’ lo Stato che stanzia miliardi e miliardi sottraendoli ai cittadini per finanziare questo disastro generato dalla stessa sinistra. Ormai i numeri sono chiari e noti, il 90% dei migranti non sono profughi e non scappano da nessuna guerra. Sono CLAN-DE-STI-NI!!!
Vengono anzi, finanziati e deportati qui per farla a noi la guerra. Tutto ciò è criminale. Chiedo che da oggi sia lo Stato direttamente a gestire la prima accoglienza, disponendo le caserme (ad oggi vuote) e la logistica del genio militare. Sono certo che i tempi per riconoscere chi ha diritto di restare e chi no si riducano più veloci della luce (ogni giorno che i clandestini restano nei CdA portano centinaia di milioni a Coop e finte onlus). E soprattutto verranno meno i bivacchi di fannulloni che, anzi, invece di stare al bar tutto il giorno con lo smartphone a guardare i video della Jihad o campionati di decapitazioni, potrebbero magari fare qualcosa di utile per le caserme e giustificare il loro inspiegabile soggiorno in casa nostra.

E’ un’emergenza dello Stato e i soldi sono dei cittadini. L’Italia è degli italiani, che piaccia o no alla sinistra. Lo IUS SOLI è un attentato alla sicurezza del Paese. Il fallimento di queste aperture ce lo ricordano ogni giorno gli attentati di Parigi, Londra, Monaco, Nizza, Manchester ecc. Basta ipocrisie, basta business degli immigrati. 


La sinistra si mostra come al solito falsa; nelle piazze sono buonisti con le bandiere idiote dell’arcobaleno (comprategli dal crudele Soros), ma una volta presi i nostri soldi (4 miliardi all’anno) trattano i migranti come bestie e polli da allevamento, chiusi nelle loro fatiscenti gabbie che si ostinano ancora a chiamare Centri di accoglienza!!

Carlo Botta
Twitter @BottaAdv



domenica 28 maggio 2017

DEPORTAZIONE ED INGANNI NON PORTANO ALL'INTEGRAZIONE


Vi siete mai chiesti come fosse la vita all'interno di un monastero di clausura? Preghiera nel bel mezzo della notte alle 3:00, immaginate la situazione d'inverno con pioggia, freddo o tempesta, ogni monaco doveva alzarsi dalla branda e correre alla cappella del monastero per recitare un'ora di letture e canti in latino, inginocchiato sul freddo marmo mentre l'alito d'ognuno formava ad ogni parola nuvolette di vapore che confermavano quanto fosse gelido l'ambiente. Non esistevano riscaldamento e comfort. Il rito si ripeteva ogni tre ore, per tutto il santo giorno. Era proibito conversare tra i monaci. Non v'era alcuna possibilità di interagire con il mondo esterno al monastero (la favola che i monaci insegnassero l'agricoltura ai cittadini delle comunità circostanti è una bufala). Qualche monaco, non contento, si autoflagellava con strumenti atroci, come ad esempio il cilicio . Insomma chi decideva di dedicare la propria vita a quella devozione ne era pienamente consapevole, ma doveva soprattutto sentirne un forte desiderio. Era sufficiente trasgredire una sola delle regole e si finiva per essere condannati a severe punizioni fino alla "cacciata" irreversibile dalla comunità monastica. Certo vi erano anche altre attività, come le sacre scritture e le coltivazioni, lavori che  venivano considerati come eventi ripaganti.

Perchè vi parlo della rigidissima vita dei monaci di clausura? Ovvio, perché è un esempio lampante di cosa voglia dire veramente volersi integrare. L'integrazione può manifestarsi solo, ripeto solo, se chi chiede ospitalità (o se preferite: accoglienza) senta nel proprio animo la sincera volontà di "sposare" quello stile, quelle usanze, quella cultura e soprattutto quel modus vivendi.

Il monachenismo vanta una storia millenaria e nessuno si è mai permesso ad imporre loro dei cambiamenti, è una scelta, uno stile di vita che solo chi lo condivide può farne parte, altrimenti in alternativa ci sono le riviere romagnole (o i paesi degli Emirati Arabi). Ora immaginate se a quel monastero avessero bussato tipi come (per esempio) Lele Mora o Fabrizio Corona, secondo voi come avrebbero reagito i monaci alle pressioni dei nuovi ospitati se avessero preteso che le preghiere venissero sostituite da happy hour con stuzzichini e fiumi di mojito?  E magari al posto dell'Abate avessero preteso il Dj Bob Sinclar? Un esempio del cambiamento richiesto potrete immaginarlo da Qui

Non serve particolare fantasia per immaginare la fine della "ospitalità" per i "blasfemi" arroganti. Nella migliore delle ipotesi (remota) sarebbero stati rifocillati per l'ultima volta e "gentilmente" cacciati a calci nel culo fuori dal monastero, con sentenza di ripudio irreversibile. Chi avrebbe secondo voi ragioni da vendere? I discotecari o i monaci? 

Ora, come se non bastasse, immaginate una "improbabile" ma potenteSSA presidenteSSA che sentenziasse a rete unificate e su ogni organo d'informazione «I discotecari sono una risorsa per voi monaci, anzi il loro stile di vita presto diventerà: il vostro!»  Non so a voi, ma a me suona come una minaccia sbraitata da una psicopatica. Poi si scopre che il potere detenuto da questa presidenteSSA gli è stato conferito dalle lobby legate a "quel" mondo che mira a degenerare e dominare le comunità.

Sempre fantasticando, ecco che appena i due incompatibili vengono messi fuori dal recinto del monastero, miracolosamente si è "materializzato" un corteo (in tempi da record) già pronto, con tanto di t-shirt coordinate e striscioni, tutto ben finanziato da un vecchio filantropo ungherese arricchitosi in America che, guarda caso, ha le mani in pasta in buona parte dei locali notturni e bordelli e mezzo mondo.
Ecco che si vede il sindaco di Milano in prima fila con uno striscione "Monaci razzisti e Fascisti di merda". Orde di ragazzi rappers dei centri sociali che lanciano molotov contro le mura millenarie allo slogan "Monaci…Cretini, siete peggio di Salvini…» 

Vi sembra uno scenario surreale? Allora svegliatevi perché è ciò che sta accadendo in Italia da anni. Il popolo è costantemente manipolato da falsi ideologie e devastanti omertà. Ad esempio, nessuna Tv vi ha mai spiegato che l'islam non è una fede ecclesiastica, non è affatto una religione. Essa è una legge che vuole essere imposta al di sopra degli ordinamenti civili e costituzionali. L'islam è l'espressione dell'odio (secolare ormai) verso l'occidente con un unico obbiettivo: metterci in stato di minoranza per dominarci. E' sufficiente dare una sbirciatina al corano per capirne il vero significato di tutto ciò e della Jihad! 

Mi angoscia vedere un presidente della Repubblica che invece di tutelare il proprio Stato e il proprio Popolo, si ostini ogni giorno nel sollecitare l'abbattimento di quelle barriere di tutela con cui ogni Stato si è dotato per salvaguardare la propria gente e la propria libertà. Mattarella è incompatibile con la carica che ricopre, come buona parte delle figure istituzionali oggi al potere della nostra Nazione.

Le masse migratorie che oggi ci vedono come "target passivo" sono parte di un piano ben articolato e malevole. Guerre e destabilizzazioni nei paesi nordafricani come in medioriente esistono da sempre, eppure solo ora le masse si vedono "transumare" verso l'occidente. La cosa eclatante è che sono masse provenienti nel 90% dei casi da aree non in guerra. Solo il 3% dei "deportati" sono profughi di guerra (chi mi segue sa che lo denuncio da anni, da ben prima che scoppiasse in caso delle ONG). L'Italia è diventata una vera e propria fogna a cielo aperto, inoltre le Forze dell'Ordine sono al collasso, come anche la Sanità pubblica (intasata da orde di extracomunitari), insomma è palese che oltre a favorire la deflazione salariale e dei diritti, vogliono attuare anche il loro solito giochetto: deflagrare i sistemi pubblici per ""riformarli" attraverso gli amici privati (privatizzazioni). Pertanto sanità, welfare e sicurezza sono nel mirino dei famelici speculatori. 

Bolrini e compari, al di là del cretinismo sterile, devono rispettare la volontà del popolo italiano. A noi non interessa la dottrina impartitagli dalle lobby e dai gruppi di pressione mondialisti; senza la nostra volontà (intendo degli italiani veri) non vi possono essere ulteriori sbarchi incontrollati di finti profughi (quasi tutti maschi ben nutriti in età militare muniti di smartphone, felpa cool e ben altro). Inoltre è bene rimarcarlo una volta per tutte, fatta eccezione per quel 3%, i restanti clandestini non intendono assolutamente integrarsi alle nostre usanze e civiltà. Anzi ci detestano. Non basta nascere sul nostro territorio per ritenersi occidentali se poi i genitori dei "futuri europei" continuano ad imporgli le loro usanze islamiche rinnegando le nostre!! Fanno integrazione islamista tra loro blindandosi all'interno della nostra comunità, non con noi! Lo capite testacce di legno??  Lo stesso hanno fatto i cinesi, comunità che crea la maggior quota dell'evasione fiscale in Italia, ma che non si è mai integrata, non mangia il nostro cibo, non frequenta i nostri bar, ristoranti…creano altre piccole "Cina" nelle nostre città (vedasi l'area del Soho di Londra). Ritornando agli arabi, non solo gli islamici non vogliono integrarsi, ma addirittura pretendono che noi si accetti di cancellare le nostre differenze, vedasi rimozioni di crocifissi, presepi ecc. Quindi, mi rivolgo a quei sindaci scandalosi e anti Italia, dovremmo  radere al suolo le chiese, le cattedrali, Leonardo, Michelangelo, Raffaello? Matti, matti, matti, l'Italia vanta l'80% delle ricchezze monumentali del mondo proprio grazie a quelle radici cristiane, e non è necessario essere praticanti o cattolici per sentirsi parte di tale patrimonio culturale. Capii che la UE era un orrore proprio quando al suo nascere propose la Euro Costituzione in cui si negava la nostra stessa cultura di radici cristiane.  


Le stragi di Parigi, Germania, Belgio ecc sono il sigillo tombale, la madre di tutte le prove che testimoniano nel sangue di innocenti il loro miserabile fallimento (degli €urofanatici), l'integrazione buonista era tutta una pagliacciata propagata dei soliti telecomandati radical chic desinistra. Non possono questi incoscienti esporre noi e i nostri figli a tali pericoli ed orrori solo perchè non possono ormai ammettere i loro fallimenti. Inghilterra e Francia in particolare, stanno pagano decenni di colonialismo, francamente sono fatti loro, l'Italia era l'unico grande paese europeo che era rimasto fuori da tali miscugli forzati di razza; era sufficiente guardare le loro nazionali di sport per capirlo (francesi olandesi e britannici in maggioranza di colore). Le scemenze sui contributi al nostro welfare le rimando ad un prossimo post, mi limito a dire che sono balle ed inganni. Il nostro welfare, la nostra sanità sono al collasso proprio perchè ci stanno invadendo di parassiti in una situazione di criminale austerità dovuta a delittuose decisioni (non esiste nessuna crisi) prese a Bruxelles e a Francoforte. La situazione è già drammatica e può solo peggiorare, mi riferisco ad ogni aspetto: economico, sociale, occupazionale, funzione pubblica, sicurezza, libertà…

Parlare di necessità di nuove manovalanze dal sud del Mediterraneo avendo in Italia la più catastrofica disoccupazione di sempre: 9 milioni di poveri, 4,5 milioni di famiglie senza alcun reddito, suicidi giunti a oltre 6000 casi l'anno…è da veri criminali traditori. I delitti hanno sicuramente una radici decennali, ma la scure mortale è stata impugnata negli ultimi anni da orribili collaborazionisti, in particolare da Napolitano, Monti, Prodi, Draghi, e i quattro governi fantaccio che vanno dal golpe spread del 2011 ad oggi.

Esimi signori Mattarella, Grasso, Boldrini e compari, resta il fatto che l'Italia è degli Italiani, non è vostra nè tantomeno di quel condominio che si ostina a autotitolarsi Unione Europea; frutto di un'utopia disastrosa destinata solo all'auto-disintegrazione, come avvenne per l'URSS e per le follie naziste.

Vi confronterete faccia a faccia col popolo al prossimo Mojito party, ma tranquilli stavolta il pestello lo porterà la gente.

C. Botta

sabato 25 marzo 2017

AMAZON E IL PIANO PER AMMAZZARCI

AMAZON: STUPRI SENZA REGOLE


Dopo vari appelli caduti clamorosamente nel vuoto a diverse testate televisive e stampate e, tenendo ben presente i timori di alcune PMI circa le ritorsioni da parte dei "forti" (multinazionali e loro amici) verso i deboli (le nostre PMI), ho deciso di anticipare questo post per iniziare una "campagna denuncia" verso quanto sta commettendo indisturbatamente e con estrema ferocia Amazon nei confronti dei nostri imprenditori.

Guardando l'attività del colosso americano dal lato del consumatore sembra tutto meraviglioso, con pochi clic si fanno acquisti e si ha una tutela della transazione ed acquisto a dir poco generosa. E' vero. Ma tutto questo nasconde un qualcosa di veramente orribile, e a tratti, probabilmente illegale.
Leggendo di seguito si potrà avere un'idea di cosa voglia dire il turboliberismo, un mercato senza la regolamentazione del "moderatore Stato", senza alcuna tutela per operatori, lavoratori e consumatori, e soprattutto si potrà avere una visione più realistica della filosofia devastante nascosta in quei nefasti trattati di libero scambio come ad esempio il CETA o il TTIP, omissioni che invece nella realtà già con esempi come Amazon possono rivelarne alcuni aspetti inaccettabili ed in contrasto con i nostri princìpi legislativi e costituzionali. I trattati citati hanno come fine-target quello in cui i forti hanno mano libera per "uccidere" i deboli, dove per perseguire il "Dio profitto" si rende legale sia la schiavitù che la scorrettezza (a volte frode) commerciale.
A questi LINK1  VIDEO-RAI è possibile farsi un'idea della schiavitù applicata laddove vengono meno le tutele e diritti nel lavoro dipendente in casa Amazon.

In Italia era previsto (dai "piano-regolatore-commercio") un equilibrio tra negozi tradizionali ed autoctoni rispetto alla grande distribuzione (GDO), queste regole hanno preservato per decenni 'le economie territoriali e la salvaguardia delle retribuzioni. Infatti nessun negozio territoriale potrebbe competere con i poteri di approvvigionamento e di marketing rispetto alle grandi catene organizzate, ecco che il "moderatore"(lo Stato/Comuni) aveva stabilito per anni leggi che limitassero i metri quadri della GDO rispetto ai negozi classici in base ai dati demografici ed economici delle aree urbane. Questo ha consentito, laddove rispettate le regole, un equilibrio accettabile per consentire a coloro del posto di poter sopravvivere e contribuire sulla "ricaduta" di ricchezza ridistribuita a livello locale attraverso la spesa stipendiale, gli scambi tra PMI dell'area e soprattutto alle contribuzioni erariali che in parte restavano sul territorio, evitando che si evaporassero in chissà quale paradiso fiscale (vedasi il modus operandi delle multinazionali). Vedremo che tale equilibrio, non solo è stato compromesso, ma è addirittura totalmente alla mercé dei più forti a scapito dei più piccoli.

Andiamo per ordine. Chi è Amazon? E' un colosso dell'e-commerce statunitense con sede a Seattle nello stato di Washington. Mentre in Europa ha il suo quartier generale, guarda caso, in Lussemburgo. Nel 2014 Amazon già superò i 60 miliardi $USA di fatturato (mi limito quello ufficialmente dichiarato). Il patron di Amazon è Jeff Bezos, considerato da molti uno schiavista (aggettivo preso dai titoli di molti giornali esteri), ma soprattutto una figura ossessionata da idee napoleoniche mondialiste. Bezos si vede imputato in più paesi (tra cui Germania, Francia e Giappone) per violazioni dei diritti dei lavoratori (laddove ancora esiste qualche briciola di tutela sindacale). Amazon è inoltre al centro di innumerevoli querele ed esposti per scorrettezze commerciali e, ultimamente, anche per reati di appropriazione indebita.

IL MONDO E-COMMERCE AMAZON LATO VENDITORE

Cerchiamo di capire il modus operandi dello stupro quotidiano del colosso impunito ai danni delle nostre PMI e della nostra economia.

BENVENUTO ALL'INFERNO
Amazon ti fa sentire come Alice nel paese delle meraviglie, snocciolandoti dati e opportunità faraoniche. La tua azienda versa in difficoltà commerciali? Vuoi incrementare gli affari? Ecco, noi di Amazon ti offriamo una vetrina vincente in cui puoi esporre e vendere ai NOSTRI clienti.

In primis devi firmare un complesso contratto, ed accettare l'applicazione del loro regolamento denominato "Dalla A alla Z". Tale regolamento è viziato dalla possibilità di mutare unilaterlamente secondo esigenze e facoltà che solo Amazon decide (simpatico fattore).

DATI SENSIBILI E INTROMISSIONI SELVAGGE
Periodicamente Amazon ti obbliga a trasmettere le fatture dei tuoi acquisti in cui riportare i tuoi riferimenti di approvvigionamenti (con la scusa di certificare la provenienza legale e la autenticità dei prodotti che vendi). Con quei dati, che tornerebbero preziosissimi per ogni vostro concorrente, Amazon in molti casi ha scalzato la PMI fino a farla fallire. Sintetizzo il come riportando un esempio avvenuto recentemente. Un noto distributore di arredamento, dopo anni di sacrifici e ricerca nel individuare i migliori fornitori e riferimenti per implementare una gamma di mobili vincente, decise di affidarsi al market-place Amazon. Dopo gli ottimi risultati sia in Italia che all'estero, Amazon entrata in possesso dei dati contabili dell'azienda e inizia a contattare direttamente tali terzisti strappando prezzi di approvvigionamento ancor più vantaggiosi (ci mancherebbe, con la documentazione in suo possesso Amazon era facilmente in grado di sapere fin dove poter tirare la corda nella contrattazione); esercitando tra l'altro il suo sproporzionato potere d'acquisto. In poche parola Amazon laddove fiuta l'affare si attiva per interagire direttamente con il tuo indotto e ti sostituisce.

Prima ti fa indebitare, ti obbliga a rivedere i tuoi standard, ti fa assumere personale per accelerare il servizio ecc… poi senza alcuna spiegazione e preavviso ti chiude l'account e si appropria di quello spazio di e-commerce che ti eri creato. La cosa più eclatante è che quando ti chiude il "negozio" on-line, tutti i soldi degli incassi che Amazon aveva raccolto e che ti doveva trasferire, odite, odite, vengono bloccati!! Beffardamente ti invitano ad assistere tutte le post-vendita ma (assurdo) con l'account chiuso non hai alcuna possibilità di accedere nel form che ti consente di interagire con i clienti/acquirenti!! Pazzesco ma è così. Intanto, ormai rassegnate, le aziende richiedono almeno indietro i loro soldi delle vendite con i quali devono a loro volta pagare la merce acquistata dalle fabbriche e dai vari fornitori, oltre che necessarie alle utenze e spese stipendiali. Amazon in tale fase (e dopo non pochi solleciti) ti scrive: " Gentile venditore gli incassi per ora sono bloccati a tutela di eventuali rimborsi da effettuarsi in caso di reclami da parte dei nostri clienti, pertanto potrà contattarci tra novanta giorni. Non scriva altre mail all'indirizzo di Amazon Performances, non riceverà alcuna risposta fino alla data anzidetta". Non hai alcun recapito telefonico che ti colleghi con il team Performance e non hai alcun interlocutore con cui protestare. Passati i novanta giorni Amazon, a fronte della tua legittima richiesta di riavere i tuoi soldi ti risponde " Gentile Cliente abbiamo preso atto della sua richiesta, stiamo analizzando la sua posizione, potrà contattarci di nuovo tra 60 giorni. Non scriva altre mail all'indirizzo di Amazon Performances, non riceverà alcuna risposta fino alla data anzidetta". 

E si attiva un circolo infinito. Non sai quanti soldi ti sono rimasti, Amazon ha la facoltà di rimborsare chiunque lo richieda e a tua insaputa, con i TUOI soldi fanno i generosi. Spesso ci sono consumatori che fanno finta di non aver ricevuto la merce (acquistata con consegna postale o non tracciabile) e Amazon magnanimamente rimborsa senza alcuna verifica. Intanto l'azienda molto spesso chiude (con la gioia del mondialista napoleonico Bezos e soci). 

IL GIOCO DEI FEEDBACK NEGATIVI
Se la consegna arriva 12 ore o un giorno in ritardo dal previsto, rischi un feedback negativo e questo fa declassificare la tua visibilità e Amazon ti rende meno visibile e performante nelle vendite con relativo calo di fatturato nonostante tu abbia investito su nuovo personale (come imposta da reg. "Dalla A alla Z"), anche se le cause sono da attribuire al corriere o alle Poste. Ma anche qui abbiamo notato che per alcuni "furbetti" amici degli amici i feedback possono essere mutati o addirittura cancellati. Quindi i piccoli venditori alla fine restano "cornuti e mazziati". E pensare che tutto il "disco vendita" (per dirla alla Renzi) di Amazon si basa proprio sulla "serietà" dei feedback dei clienti!!!   

L'INFERNO SENZA USCITA…Continua











sabato 28 gennaio 2017

I TERREMOTATI RIMUOVANO IMMEDIATAMENTE LA BANDIERA UE


Mi sembra assurdo che la stampa non dia risalto alla vera ragione che sta dietro all'inaccettabile affronto di Moscovici, colui che si è scagliato senza ritegno contro il popolo italiano e soprattutto contro i terremotati delle nostre regioni centrali. Rigore, rigore, rigore, ma rigore per cosa? Per chi?  Sappiamo tutti che per ogni euro di taglio alla spesa pubblica ne scaturisce una decrescita di PIL pari a un euro e mezzo. E' una follia!! Le ricette di Monti, come ha recentemente ha sottolineato il Prof. Alberto Bagnai a Sky24, hanno devastato il PIL di ben 13 punti! Traduco: circa 200 miliardi di €uro!! Questa U€ è sbagliata, ha fallito su ogni fronte, ha destabilizzato il medio oriente, ha compromesso tutta l'area ovest (Ucraina), ha ucciso letteralmente la Grecia (per salvaguardare interessi delle banche francesi in primis, e tedesche dopo), ha costretto una graduale e devastante deindustrializzazione dell'Italia con il preciso intento di divorarci a prezzi da discount. Possibile che tutto ciò sfugga alla nostra classe politica (opposizione compresa)? Possibile che nessuna Tv pubblichi mirati approfondimenti e dossier su questo disastro?


Moscovici, prima che commissario della U€ , è innanzitutto francese, e come si sta vedendo in questi ultimi tempi la finanza francese sta mostrando tutta la sua vorace dentatura da squalo verso i gioielli italiani, asset pubblici e privati. Una politica di "rigore" come quella appena accennata secondo voi a chi farà bene? A chi servirà? Ai terremotati? Agli italiani? O a chi ambisce alle quote delle Generali, Poste Italiane, Mediaset, Finmeccanica ecc? Sveglia! La Francia ha tutti gli interessi di imporre ulteriori zavorre alla nostra economia.

Mi vedo scandalizzato di fronte alla vergognosa "reazione" di Padoan e Gentiloni, i quali anziché rispedire al mittente le vili richieste della U€, si sono appecorati all'istante trascinando il popolo italiano in una umiliante posizione passiva in cui ci vede prostrati al cospetto di burocrati infami, persone "nonelette" che non hanno alcun rispetto verso il popolo italiano (i terremotati sono ormai abbandonati a se stessi), finti moralisti che continuano ad omettere i surplus illegali tedeschi e gli sforamenti permanenti di Francia e Spagna sui cosiddetti vincoli di bilancio! A noi cittadini dei "patti" o trattati che vi siete firmati tra di voi a nostra insaputa francamente non ce ne frega un ciufolo!
Anzi ribaltiamo la questione, i 3,4 miliardi diamoli alle famiglie italiane bisognose (son soldi nostri) mentre a chi crede in questo "€uroFogno" gli lasciamo la possibilità di mandare a Moscovici un SMS di solidarietà a favore de "LEUROPA" attraverso l'umiliante 45500!!

Come già ripeto da anni, la UE non esiste e non esisterà mai! Vi è semplicemente un condominio di psicopatici a Bruxelles che si ostina ad autodefinirsi Unione Europea, ma essi nulla hanno  a che fare con l'Europa, l'Europa siamo noi cittadini con le nostre culture e diversità, essi invece sono solo dei lobbisti intrusi che nessuno ha mai chiamato o eletto.



"Leuropa" sa che prima o poi la gente capirà che la U€ non rappresenta nulla al di fuori della finanza, pertanto se uno Stato un giorno si opporrà ai loro ricatti, magari riattivando la zecca sovrana, essi sono perfettamente consapevoli che non potranno inviarci nessun carro armato al confine. Non arriverà nessun plotone armato. Capite ora perché spesso parlano dell'esigenza di un esercito U€? Ma poi oggi con quale bandiera si presenterebbero minacciosi al confine di uno Stato disobbediente? Con quella tedesca? Francese? O col vessillo blustellato? Ma davvero la nostra élite crede qualche italiano sia terrorizzato all'idea che arrivi Juncker dal Brennero minacciandoci brandendo una fiaschetta di vino vuota?
Mi si dica, oltre ai banchieri, quell'orrendo straccio blustellato chi rappresenta? Se qualche "fognatore" sta già pensando a scemenze legate alla pace e alla solidarietà, lo rimando ai necrologi dell'attuale Grecia. E' ora di farla finita con questa pagliacciata della U€ e della moneta sperimentale/fallimentare, tutto questo deve cessare prima possibile. Da italiano non sopporto più la definizione "uscire dall'Euro", pretendo invece che si dica :"rientrare nella normalità" e cioè, nello stesso contesto che si riscontra nei restanti 204 sistemi monetari al mondo; normalità vuol dire che il sistema monetario viene regolato per favorire il benessere del popolo e il buon funzionamento di uno Stato, quindi un sistema monetario non può essere imposto al solo scopo di sottomettere i popoli ad assurdi parametri ragionieristici distruttivi (l'€uro è solo questo)!

L'Italia non necessita di zerbini al comando, ha bisogno di gente veramente responsabile al governo che inizi patriotticamente a cestinare tutte le macabre letterine e richieste che arrivano da questi psicopatici di Bruxelles. Invito tutti i cittadini delle zone terremotate a dare un segnale forte ed immediato: rimuovete per favore tutte le bandiere blustellate dai vostri palazzi istituzionali. Fatelo, fatelo e vedrete che otterrete più delle solite proteste di piazza. Fatelo ora!!  

Carlo Botta
Twitter: @BottaAdv

venerdì 27 gennaio 2017

L'ORCO DIPINTO SALVATORE


Ricordo quando da bambino sentivo dire ai "grandi" «Questa cosa è vera, l'hanno detto anche alla televisione». In effetti era come un sigillo di fact checking e tutti si convincevano all'istante. In effetti la Tv di Stato aveva una sua etica, una serietà diversa rispetto al frullatore mediatico odierno. Gli interessi dei poteri forti erano ancora abbastanza arginati, specie per le questioni più quotidiane. La pubblicità e l'arroganza degli sponsor erano pressoché inesistenti, anzi la promozione entrava nelle case in punta di piedi, in modo elegante, in veste spettacolare attraverso il mitico Carosello, in orari prestabiliti, con regole ben precise; era una propaganda sussurrata in modo artistico e mai urlata. L'unica cosa che è rimasta di quella Tv è la definizione di "specchio sociale", uno specchio attraverso il quale la comunità si riflette e quasi sempre vi si immedesima (purtroppo). 

Tutto ciò che oggi non appare in Tv vuol dire semplicemente che non esiste, non conta, non c'è, punto!  Quindi, la Tv viene usata come vetrina accreditata (da essi) per "dipingere" il vero sui fatti, interpretando e non riportando la realtà degli eventi, il tutto mirato ad indirizzare le considerazioni della massa verso un distinguo artificioso su ciò che è bene o male. Ecco che mi torna alla mente la tragedia del povero Gino Girolimoni, (tragedia appresa dagli archivi di cronaca degli anni '20) accusato per una vita intera di infamie orribili (pedofilia). La persona fu fisicamente nascosta dai riflettori pubblici per pudore, omessa a vita per ripudio in quanto i media lo condannarono in anteprima con l'accusa di "uomo orrendo": l'orco di Roma. Ma allo stesso tempo i media, anziché limitarsi a riportare i fatti, si cimentavano ossessivamente in interpretazioni e sfoggio di soggettività, facendo a gara a chi sputasse più forte nella dignità umana di quell'essere disdicevole e rigorosamente internato nell'angolo più buio della società. Poi si scoprì che Gino era innocente e, quando nel 1961, il poveretto morì ebbe modo di risparmiarsi almeno la ipocrita presenza al suo misero funerale degli investigatori che lo avevano per anni condannato e ucciso più volte, lo avevano assassinato ogni maledetto giorno durante un'esistenza isolata, al buio; senza nemmeno la minima possibilità di poter dire, a verità acquisita, a una telecamera o a un microfono «Emeriti bastardi assassini, ve l'ho sempre detto d'essere innocente»! 

La morale in questa tragedia qual è? A parte la retorica circa il fatto che i media possono farti passare dalle stelle alle stalle, il concetto, come vedremo di seguito, evidenzia che un innocente può diventare un orco agli occhi del pubblico anche solo attraverso il ripudio e lo spegnimento a intermittenza dei riflettori. E' talmente colpevole che non vale la pena nemmeno di dargli la parola. In altri casi, ad esempio, per una persona diversa da Gino, anche fosse la più infame, solo per il fatto che appaia in TV (e già questo disorienta la massa) è possibile generare una considerazione a dir poco drogata. Il malfattore, una volta messo tra gli invitati di una Tv viene visto in modo più credibile, se poi quest'ultimo viene presentato come "ospite" dal quale la nazione attende suoi giudizi e opinioni, ecco che chiunque può essere trasformato in un "riferimento autorevole".
In questi casi nel pubblico nasce una sorta di dubbio che si traduce in un autoconvincimento, fino al punto da ritenere che il proprio criterio negativo era frutto di un pregiudizio sbagliato. Il teleutente dice a se stesso "se è stato invitato in TV, l'ospite non può essere un orco, è anzi un personaggio serio ed autorevole e io telespettatore l'ho mal giudicato per errate influenze.     

Allora diciamocelo: il povero Gino non si chiamava Mario Monti. Infatti, per il "megaprofessorone" ci obbligano ad ingoiare una storia simile a quella di Girolimoni, solo che in modus esattamente opposto. L'orco in questo caso viene legittimato e le vittime (noi) ingannate con la complicità di chi invece dovrebbe tutelare l'opinione pubblica.

In effetti con le prove esistenti, con i fatti storici documentabili ed incontrovertibili ormai, Mario Monti in qualsiasi altra democrazia sarebbe già da tempo al centro di un processo (insieme ad altri) per accuse legate a delitti gravissimi contro la Personalità dello Stato e verso l'umanità. Monti stesso ha confessato di aver volutamente distrutto la nostra domanda interna per evitare che i nostri consumi compromettessero i conti della bilancia commerciale e soprattutto per scongiurare la fine dell'€uro (tarato per snaturarci da esportatori in importatori). Snaturare il nostro sistema è stata una follia criminale che ha contribuito alle migliaia di vite spentesi suicide, alle oltre 400 mila ditte chiuse, al raddoppio della disoccupazione reale e alla negazione di ogni possibilità di futuro per i nostri giovani. Nemmeno una guerra avrebbe potuto portare maggiore devastazione. Il paradosso è che i media ancora oggi si vedono appiattiti su un negazionismo indecente. Per meglio spiegare la follia Monti uso una metafora. Ammettiamo che dopo anni di duri sacrifici siete riusciti a coronare il  vostro sogno, avete una Ferrari fiammante nel vostro garage, tutta vostra. Poi arriva Mario Monti con una ruspa e ve la distrugge totalmente. Infine apprenderete da giornali e Tv che Mario Monti è l'eroe salvatore che vi ha fatto risparmiare tutti quei soldi che altrimenti avreste speso per compare la benzina necessaria al vostro bolide. Ma dico io, ci siamo bevuti il cervello? 

Mario Monti non dovrebbe essere invitato nelle Tv, anzi credo che meriterebbe d'esser trattato proprio come il povero Girolimoni, ma questa volta per senso di rispetto verso i cittadini. Si dovrebbe lasciare che i fatti e le verità parlassero per lui in modo oggettivo e serio, affinché scaturisca un doveroso giudizio, non solo sotto il profilo giuridico, ma anche e soprattutto in ambito storico. Stiamo vivendo lo stesso negazionismo dell'olocausto. Anche allora i media raccontavano che i nazisti stavano adoperandosi per il bene dei deportati, stavano lavorando per congiungerli alle rispettive famiglie e che ad Auschwitz era tutto bello. Poi sappiamo cosa è emerso. Trovo inaccettabile che i parenti dei poveri italiani suicidi debbano sentire in Tv uno dei responsabili delle loro tragedie ribadire le stesse menzogne ed inganni che hanno contribuito alla morte dei loro cari e al fallimento della loro azienda/vita. 
Ecco il grafico PIL che mostra come il "salvatore Monti", per impedirci di spendere soldi in prodotti stranieri, ci abbia miracolosamente resi poveri. 
Grazie Mario, grazie Mario… recitavano in "Non ci resta che piangere"


In quest'altro grafico dimostravo (tre anni fa) che lo spread era manipolabile e non rappresentava altro che il vergognoso grado di servilismo alle lobby di Bruxelles, altrimenti "grazie" a Monti, da 550 punti sarebbe dovuto schizzare a 2000!! 


Non è più tollerabile continuare a concedere a personaggi come Prodi, Monti, Napolitano e altri, la libertà di utilizzare in modo indisturbato i media per consolidare ulteriormente il loro inganno e la loro manipolazione dei fatti. Una provocazione orribile che si manifesta senza alcun contraddittorio, senza che qualche pazzo come il sottoscritto possa chiedere a costoro in diretta televisiva un resoconto in merito alle vite compromesse in modo irreparabile, mi riferisco a quelle vite che riguardano ben 300 milioni di europei (più della shoah). Oggi (27/01/2017) il Pres. Mattarella  ha descritto al Tg1 Rai con disgustoso livore una UE che si basa su valori di civiltà e solidarietà. Mi chiedo come facciano questi "signori" a sostenere una così grave affermazione quando sappiamo che in Grecia €ssi stessi hanno condannato a morte (nel vero senso del termine) bambini, anziani ed emarginati, immolandoli forzatamente al totem dell'€uro e alla Madonnina dei vincoli di Bruxelles!! Andrebbe aggiunto un pensiero all'irresponsabile Moscovici che si è permesso di inviare ai martoriati terremotati italiani un messaggio di cinismo e crudeltà (che traduco in sintesi: fottetevi pigs e dateci altri 3,4 miliardi per il carrozzone!!). Dichiarazioni tuonate sotto l'agghiacciante cappa di silenzio da parte di un Governo italiano sempre più inetto e inadeguato a difenderci. Come se non bastasse il Min. Padoan, anziché condannare tale affronto, ha addirittura rincarato il disguto dicendo che bisogna sacrificarsi (i vincoli di bilancio U€ valgono più delle vostre vite) e eseguire gli ordini di Moscovici altrimenti rischiamo una brutta figura con Bruxelles! A volte mi chiedo dove finisca la linea di demarcazione del Padoan incapace e dove inizi quella del Padoan crudele. 

Concludo sottolineando che è altrettanto grottesco che in questi giorni le stesse Tv e giornalisti ci stiano tempestando di lezioncine sulla libertà e sui valori dei "Giorni della Memoria di Auschwitz", quando vedo che stanno commettendo gli stessi identici errori di manipolazione, negazionismo ed inganno che commisero i loro colleghi della propaganda nazista. Il crimine è giusto che vada ricordato, ma sarebbe stato ancor più sacrosanto non ripeterlo! 

Un buon avvocato riuscirebbe a trasformare la presenza di Mario Monti in Tv in un'accusa di "istigazione al suicidio" in quanto genera frustrazione, provocazione, rabbia, sconforto, ma soprattutto testimonia la resa di un Paese che doveva proteggerci proprio dai famelici anti-Stato come Monti e compari.

Carlo Botta