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MISTERI DEGLI IMPIEGHI DELLA BANDIERA

Stamani su Twitter un amico (@RogerHalsted) mi faceva notare che la bandiera sulle fiancate degli aerei, a seconda del lato, viene a volte esposta in modo corretto come anche in modo contrario. Ho ribadito di primo impatto che ritenevo tale procedura un errore sciocco e allo stesso tempo privo di logica. Poi mi sono documentato ed effettivamente, grazie anche alle segnalazioni dell'utente di cui prima, mi sono imbattuto con foto di arerei USA su cui anch'essi presentano sul lato della fiancata sinistra la bandiera all'incontrario. Cerco di esporre i motivi per cui, nonostante non sia un errore, ritengo tutto ciò il risultato di scelte discutibili e a tratti sciocche. 



Per tale ragionamento mi avvalgo anche di alcune mie esperienze specifiche attinenti al tema
Una parte del ragionamento invece è solo frutto della mia soggettività e logica personale.

LA BANDIERA
Le bandiere esistono da millenni, da quando esiste la stoffa. Noto che esse hanno tre tipi di "lettura"

a- Orizzontale
Con colori e grafica che vanno da sinistra verso destra, ad esempio la bandiera italiana, verde poi bianco ed infine rosso. Ma anche quella cubana, lo stesso vale per la Francia, l'Irlanda ecc.

















b- Verticale
Ad esempio l'Ucraina in alto l'azzurro cielo e in basso il giallo grano. La Germania a tre stricie orizzontali giallo nero e rosso come tantissime altre. Le bandiere con lettura verticale non hanno il problema del dritto / rovescio.























c- Concentrica
Sono quelle bandiere con il punto di prospettiva dei segni che parte dal centro e la cui grafica si mostra simmetrica, non si leggono nè in orizzontali nè in verticale. Ad esempio la bandiera del Regno Unito e come quelle simili alla bandiera del Giappone.





























Detto ciò vengo alla nocciolo della questione e cioè alla domanda :
"E' un errore la bandiera all'incontrario sella fiancata dell'aereo Air Force Renzi?"
No, non è un errore è, come dicevo prima, ritengo sia il risultato di scelte discutibili e a tratti sciocche.
Innanzitutto bisogna riflettere sul concetto del "cos'è una bandiera" e quand'è che essa smette di essere tale per trasformarsi in un emblema nazionale. E' tutto qui il dilemma. 
La bandiera è nata da pezzi di stoffa cuciti, ora se si cuciono tre strisce verticali per ricavare la bandiera italiana, vedremo che la stoffa ha lo stesso colore sia da dritto che da rovescio, pertanto se ponessimo la bandiera al centro tra due individui, uno dei due vedrebbe a sinistra il verde e a destra il rosso con al centro il bianco, mentre l'altra persona vedrebbe l'ordine dei colori in senso inverso, questo è ovvio sia per il colore doubleface del tessuto sia per fattori di trasparenza, specie se la bandiera viene esposta al sole. Questo spiega il perché nell'impiego marinaro venne deciso che la lettura venisse intesa partendo dal pennone. I colori si leggono dal pennone, avremo quindi il verde della nostra bandiera sempre attaccato al pennone. La marina è nata secoli prima dei mezzi di trasporto su strada e millenni prima dell'aviazione.
Quando è nata la marina i sistemi di stampa odierni non potevano essere contemplati, pertanto gli antichi ritenevano che la bandiera poteva essere solo bandiera, un tessuto cucito e visto in logica tridimensionale, vale a dire un vessillo vivo che si muove al vento, ma mai una effige o marchio bidimensionale stampato su una superficie o applicato a mo' di adesivo. L'arcano è tutto qua
La stessa legge marinara è stata tramandata anche all'aviazione dove la punta dell'aereo viene considerata la partenza di lettura come fosse il pennone di una bandiera esposta su una nave.

E qui vengo alla sciocchezza, perché la bandiera è una cosa (è di stoffa cucita), mentre la personalizzazione di un aereo riguarda pellicole in PVC adesive che nulla hanno a che vedere con i dilemmi che si posero gli antenati della marina. La personalizzazione di un aereo oggi è possibile farla senza storpiare la nostra bandiera. Perché è un'applicazione bidimensionale di uno strato applicato su una superficie che, a differenza della stoffa, non lascia intravedere il retro e non è affatto trasparente, un'idiozia facilmente risolvibile. 

Non solo è risolvibile ma il codice utilizzato si contraddice in quanto salvaguarda (ovviamente) la leggibilità delle scritte sia a destra che a sinistra dell'aereo (non specchiate) e non salvaguarda cosa ben più sacra come l'emblema nazionale. Sì ho scritto emblema, in quanto è un marchio, un effige, un elemento comunicazionale coperto da copyright e non modificabile che, laddove viene stampato e riprodotto bidimensionalmente smette di essere bandiera, esso raffigura la bandiera ma non è la bandiera notate la differenza? Immaginate se un'industria possa accettare che sui suoi furgoni venga esposto il proprio marchio a destra corretto e a sinistra all'incontrario, sarebbe da idioti oltre che dannoso all'immagine coordinata dell'azienda (partirebbero avvocati e richieste danni).

Pertanto stampare ed applicare in adesivo la bandiera italiana all'incontrario è evitabile e non comporta nessun problema tecnico per correggere tale usanza, basterebbe solo riguardare alcune antiche regole. In tal modo si eviterebbero anche due cose…
1- che si snaturi una delle cose più sacre e rappresentative per una nazione: sua Maestà la Bandiera
2- si evita che si commetta una sciocchezza che oggi, con le tecnologie a disposizione, è da considerarsi priva di senso e soprattutto priva di buonsenso.

Carlo Botta
@BottaAdv

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