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CON GRECIA CITTADINI ITALIANI TRUFFATI DA INCAPACI

DENUNCIO IL GOVERNO ITALIANO PER INCAPACITÀ E RAGGIRO E CHIEDO RISARCIMENTO


Sarà capitato a chiunque di voi ritrovarsi col cappello in mano in una banca, magari a richiedere uno sconfinamento del fido per provare a tenere in piedi l'attività, a formulare una richiesta di un mutuo o un semplice prestito. L'impiegato di turno o il direttore della banca cosa fa? Inizia a farvi le cosiddette pulci addosso, inizia a valutare la vostra "affidabilità" secondo i "suoi" parametri, parametri ai quali nessuno può sottrarsi (salvo alcuni collaborazionisti/sponsors che qui tralascio). Mi riferisco alle assurde direttive Basilea e compagnia cantando.  Oggi non basta più avere qualche mattone da dare in garanzia, anche se in modo sproporzionato rispetto alla richiesta, è sufficiente che in passato un cittadino abbia pagato in ritardo qualche rata di qualsiasi altro impegno, che figura "cattivo pagatore". Quindi non si limitano solo alla sostanza (cioè non avete alcun debito da estinguere o contenzioso pendente) ma qui vanno anche nella forma (puntualità svizzera). Fatta questa premessa, nonostante tutti ormai abbiano ben chiara la rigidità bancaria verso l'accesso al credito da parte di cittadini e PMI, mi sembra doveroso portare come esempio la truffa ai danni dei cittadini nell'operazione Grecia, anch'essa perpetrata come al solito senza trasparenza e non richiedendo alcun giudizio o espressione di consenso o dissenso alla cittadinanza. Cerchiamo di spiegarlo in modo chiaro e matematico. 

Negli anni antecedenti ai governi "imposti" da Napolitano la situazione di esposizione con la Grecia era come qui di seguito illustro, per rendere più chiara ed immediata la descrizione mi limito ai tre paesi maggiormente coinvolti: Francia, Germania e Italia. Come dicevo in tutti e tre paesi il credito / rischio verso la Grecia da parte dei cittadini era ZERO, in Francia, Germania e in Italia, quindi nessun rischio diretto per i tre Stati, ma va precisato un dato e cioè quello relativo alle esposizioni delle banche dei rispettivi paesi, le banche francesi erano esposte per 78,8 miliardi di euro, quelle tedesche per 45 e quelle italiane per "soli" 6,8.

Poi arrivano i governi pro-Troika e cosa avviene? Succede che vengono elargiti soldi pubblici (dei cittadini) alla Grecia come segue in miliardi di euro:  GER 61,8 - FRA 46,5 - ITA 40,8 e magicamente le esposizioni delle banche non restano a supporto della situazione ma quasi si azzerano, riducendosi come segue:
- FRA da 78,8 a 1,8 
- GER da 45 a 13,1 
- ITA da 6,8 a 1. 

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Mentre ripetiamo che le esposizioni dei prestiti pubblici statali da ZERO si portano a quanto prima riportato con l'Italia esposta con i soldi dei cittadini di ben 40,8 miliardi + circa 20 ulteriori miliardi per quota "condominiale" dei contributi (sempre dei cittadini) al Fondo SalvaBancheGrecia per un totale di ca. 60 miliardi di euro. Ora, ritorniamo all'inizio di questo post, le banche che miracolosamente hanno visto la loro esposizione in questa operazione azzerarsi con tanto di sollievo attingendo dalle casse pubbliche dei rispettivi Stati /cittadini. Sia le banche che questa pagliacciata di finta Europa hanno lasciato che i poveri greci continuassero a morire di stenti e di disperazione.

Ora, in virtù di questo scempio,  vi sembra giusto che le banche esercitino certe rigidità proprio verso coloro che spennano direttamente (correntisti) o indirettamente (tramite governi burattini)? Secondo me qui vale la regola "del taglione". Ci sono due fattori, fra i tanti, che rendono tutto ciò ingannevole, il primo riguarda la scellerata politica che ha consentito qualsiasi banca di sganciarsi dalla esclusività dei prestiti a famiglie e PMI (all'economia reale) e optare disinvoltamente verso l'attività d'affari e di speculazione, nessuna banca oggi è invogliata a concedere un mutuo ad un popolo di disoccupati, di imprese a rischio chiusura o prestiti a giovani ormai suddivisi tra precari e disoccupati, le banche preferiranno sempre di più giocare in speculazioni borsistiche o di sciacallare sulla pelle dei disperati. Il secondo riguarda il vizio di usare i soldi nostri senza nemmeno chiedercelo.

Visto questo ed altro, i vari Monti, Letta e Renzi non si sarebbero dovuti permettere di martoriare il popolo italiano con tasse su casa, immobili commerciali, terreni agricoli ecc per salvare i loro sponsors banchieri, gli stessi che ogni giorno ci chiudono la porta in faccia e aspettano come avvoltoi per depredarci di quel che ci rimane. Credo che siano proprio le banche a non essere affidabili, ancor prima di quel "giovane precario o disoccupato"  reso tale anche grazie a questo vortice attuale al quale politici, Eurocrazia e banchieri hanno criminalmente esposto le ignare ed indifese famiglie, i commercianti e i piccoli/medi imprenditori. 
Perchè le banche possono decidere a loro piacimento di chiudere i loro rubinetti, mentre i soldi nostri se li prendono senza neppure chiedercelo? Ma siamo impazziti?

Nel mondo, le "ricchezze virtuali" e i derivati speculativi equivalgono ormai a 54 volte il PIL mondiale (una mega-bolla finanziaria), figuriamoci se le banche possano essere ritenute affidabili dai cittadini, mentre i cittadini sono quasi sempre ormai inaffidabili a prescindere, però servono quando c'è da salvare le terga a questi sciacalli disumani.

I greci muoiono e questi signori banchieri insieme agli Eurofanatici hanno pensato a salvare esclusivamente i loro interessi, sgozzando in modo più subdolo rispetto all'ISIS la povera gente, magari urlando «Siamo l'Europa della Pace!!» o «Siamo l'Europa della solidarietà!!» Va specificato che ai cittadini greci su 254,4 miliardi di euro solo 27 gliene sono arrivati, i restanti 227 sono serviti per i banchieri e per mettere le toppe ai disastri che la stessa Troika aveva creato a quel popolo martoriato. Bisogna che anche per il popolo contribuente italiano venga attuata una sorta di Basilea, "Basilea Zero" dove in tal caso devono essere le banche a dover chiedere a noi cittadini se siamo disposti o meno ad accettare salassi di tassazioni per finanziare i loro istituti di ex credito (ora non più di credito ma solo di speculazione). Ma per ottenere i nostri soldi è necessario che siano convincenti, altrimenti stavolta saremo noi a dire loro… 
«Ci dispiace cara banca, non dipende da noi, ma come saprà, è il sistema Basilea che ci impedisce di aiutarla…e vaffa…!!!»

Caro Renzi, inizia a scervellarti non tanto su cos'altro tassarci, ma su come riportarci indietro il maltolto, perchè RIVOGLIAMO INDIETRO fino all'ultimo euro, e li rivogliamo soprattutto dalle banche (compresi quelli dati di notte al MPS) altrimenti tutte, ripeto, tutte nel frattempo appartengono alla "nostra cosa pubblica" (a noi) proprio come il rischio a cui siamo stati esposti. Troppo facile consentire alle banche la facoltà di non rischiare su di noi, mentre noi dobbiamo travasare i loro crediti e rischiare per loro, senza se e senza ma!!. Direi che è proprio giunta l'ora di farla finita e che facciate un passo indietro. Tutti.

Carlo Botta
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